Come scegliere il fornello da campeggio
Il fornello a gas è la scelta più semplice e diffusa per il bivacco. Leggero e facile da usare, è perfetto per le escursioni al di sotto dei 2000 metri. Il suo principale svantaggio: le cartucce di gas perdono efficacia con il freddo, sotto gli 0 °C per il butano puro…
Il fornello multicombustibile funziona con diversi combustibili liquidi, come benzina, cherosene e gasolio, il che lo rende indipendente dalle bombolette di gas. È perfetto per le spedizioni in alta quota o in condizioni invernali. Più pesante e più complesso da utilizzare rispetto al fornello a gas, è destinato ai bivaccatori esperti che si avventurano in condizioni impegnative.
Il fornello ad alcool è l’opzione più leggera e tecnicamente più semplice, spesso artigianale, a volte persino realizzato in casa con una semplice lattina. Molto popolare nella cultura ultraleggera, è adatto ai bivacchi con tempo sereno e mite, ma si rivela poco efficace in presenza di vento o freddo intenso.
Per un bivacco classico in Alsazia o nei Vosgi, al di sotto dei 1500 metri e nelle tre stagioni, il fornello a gas rimane la scelta più indicata in nove casi su dieci. Riservate il fornello multicombustibile ai progetti in alta montagna o in condizioni invernali estreme.
La cucina leggera: semplice, veloce, efficace
I pasti liofilizzati, o disidratati, sono la soluzione ideale per l'alimentazione in campeggio. Pesano pochissimo, tra i 100 e i 150 grammi a pasto, si reidratano direttamente nella bustina con acqua bollente e offrono un apporto calorico e nutrizionale adeguato allo sforzo in montagna. In dieci minuti avrete un pasto caldo senza stoviglie da lavare, solo la bustina da riporre nel sacchetto dei rifiuti da escursione.
Per quanto riguarda le posate, bastano ampiamente una scodella leggera in titanio o in alluminio anodizzato, un cucchiaio lungo e un coperchio multifunzione. Evitate l’attrezzatura da cucina in acciaio inossidabile, più pesante del necessario per un uso in bivacco. Le bustine ermetiche consentono di organizzare e proteggere il cibo dall’umidità, un vero vantaggio quando la rugiada mattutina si insinua nello zaino. Per gli spuntini, barrette energetiche, frutta secca, noci, cioccolato: preparateli in anticipo in porzioni giornaliere all’interno di bustine singole. È più pratico e vi evita di rovistare nello zaino ad ogni pausa.
Filtrazione e purificazione dell’acqua
In bivacco, dipendete dalle sorgenti naturali per il vostro approvvigionamento idrico. Anche in alta montagna, l’acqua che vi sembra cristallina può contenere batteri, virus o protozoi come la giardia, un parassita intestinale particolarmente tenace. Il sistema di depurazione dell’acqua non è un lusso, ma un vero e proprio strumento di sicurezza.
Il filtro per l’acqua portatile, sotto forma di bastoncino filtrante o di filtro integrato in una borraccia, è lo strumento più pratico per il bivacco in montagna. Elimina batteri e protozoi tramite filtrazione meccanica. La maggior parte di questi filtri tratta diverse centinaia di litri d’acqua prima di dover essere sostituita, con un peso che va dai 50 ai 100 grammi. È leggero, veloce e non richiede alcun tempo di contatto chimico.
Le pastiglie purificanti a base di cloro o biossido di cloro rappresentano l’alternativa più leggera ed economica. Eliminano batteri e virus, ma richiedono un tempo di contatto da 30 minuti a un’ora prima di poter bere l’acqua trattata. Alcune pastiglie lasciano un leggero sapore chimico, attenuato dalle pastiglie neutralizzanti che alcuni produttori offrono in dotazione.
Far bollire l’acqua rimane il metodo più sicuro e universale per eliminare tutti gli agenti patogeni, compresi i virus, che i filtri portatili non sempre trattengono. Il limite è il consumo aggiuntivo di gas che ciò comporta, un aspetto da tenere in considerazione nella scelta e nel dimensionamento del fornello. Per i bivacchi in Francia e nell’Europa occidentale, un filtro portatile è generalmente sufficiente. Per le destinazioni più impegnative, combinate filtro e pastiglie.
Scegliere il kit della giusta dimensione in base alla durata del bivacco
La scelta dell’attrezzatura per la cucina e l’acqua dipende direttamente dal numero di notti previste. Per una notte, una piccola cartuccia di gas da 100 grammi è più che sufficiente per un pasto caldo, un caffè o un tè al mattino ed eventualmente dell’acqua bollita in aggiunta al filtro. Se si superano le due notti, è consigliabile prevedere una bombola più capiente o una di riserva, e tenere in considerazione la capacità di filtrazione del proprio filtro per l’acqua se si parte per una settimana.
Per quanto riguarda l’idratazione, calcolate tra i 2 e i 3 litri d’acqua al giorno in montagna a seconda dello sforzo e della temperatura, e individuate in anticipo i punti di rifornimento idrico lungo il percorso piuttosto che trasportare tutto fin dalla partenza. Una borraccia flessibile o una sacca idrica si riempiono facilmente lungo il percorso se avete individuato fonti affidabili.
Una volta sistemato il sistema di cucina e di approvvigionamento idrico, resta da pensare a ciò che vi consentirà di recuperare bene durante la notte: la scelta del sistema per dormire – tenda, sacco a pelo e materassino isolante – rimane l’investimento prioritario per un bivacco riuscito; vi guidiamo nel nostro articolo sull’attrezzatura indispensabile per partire serenamente in bivacco.
Conclusione
Ecco fatto, ora avete tutte le chiavi per mangiare bene e idratarvi correttamente durante il vostro prossimo bivacco. Un fornello adatto alle vostre esigenze, pasti liofilizzati ben dosati e un sistema di filtrazione affidabile sono la garanzia per partire tranquilli sotto questo aspetto e conservare le energie per godervi il territorio invece di subirlo.
Hai bisogno di consigli per scegliere il fornello o il filtro per l’acqua più adatto al tuo progetto? Vieni a trovarci nel nostro negozio a Mulhouse: il nostro team conosce ogni prodotto e si prenderà il tempo necessario per consigliarti in base alle tue esigenze.