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Come scegliere le scarpe da trekking?

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Anne
Aggiornato il 29.07.2026

Avete voglia di percorrere i sentieri con la famiglia, scalare passi di montagna o partire per un trekking di qualche giorno con lo zaino in spalla?

I vostri piedi sosterranno tutto il vostro corpo per ore su terreni a volte molto impegnativi e proteggerli male significa andare incontro a vesciche, dolori alle caviglie e una giornata rovinata… Ecco perché abbiamo deciso di parlarvi delle scarpe da trekking.

Sul mercato esistono numerosi modelli, ma con questa guida vi aiuteremo a trovare il paio perfettamente adatto alle vostre esigenze…

Scarpe da trekking basse, medie o alte?

È il primo criterio visibile e determinante nella scelta delle scarpe da trekking. L’altezza della tomaia, ovvero la parte superiore della scarpa che avvolge più o meno la caviglia, influisce direttamente sul sostegno del piede, sulla libertà di movimento e sul tipo di terreno su cui si cammina.

Le scarpe da trekking con tomaia bassa

Le scarpe con tomaia bassa assomigliano a scarpe da trail rinforzate. Si fermano sotto la caviglia, il che conferisce loro una leggerezza e una flessibilità notevoli. Si cammina in modo naturale, il piede si muove liberamente e l’affaticamento muscolare legato all’uso della scarpa rimane minimo.

Questo tipo di scarpa è perfetto per le escursioni di un giorno su sentieri ben tracciati, su terreni poco impegnativi e per gli escursionisti che privilegiano la leggerezza. È ideale anche per le uscite estive su sentieri asciutti, dove l'aerazione del piede ha la precedenza sulla protezione. Se siete alle prime armi con l’escursionismo su sentieri forestali o GR ben segnalati, la tomaia bassa vi offrirà un comfort immediato molto apprezzabile.

D'altra parte, la tomaia bassa non offre protezione alla caviglia su terreni accidentati. Su un ghiaione, in discesa ripida o con uno zaino pesante, la mancanza di sostegno laterale può esporvi al rischio di distorsione. È un compromesso da tenere ben presente prima dell'acquisto.

Il gambale medio (o intermedio): il compromesso ideale

La tomaia media arriva fino alla caviglia senza superarla. Offre un sostegno parziale che protegge senza limitare il movimento. È la categoria più versatile sul mercato dell’escursionismo e di gran lunga la più venduta da Speck Sports.

La tomaia media è adatta a una vasta gamma di utenti: l’escursionista del fine settimana che affronta percorsi vari con dislivelli da moderati a notevoli, l’escursionista che porta uno zaino da 10 a 15 chili per un’escursione di un giorno, o ancora chi affronta diversi tipi di terreno nella stessa escursione. Combina la relativa leggerezza della scarpa bassa con una protezione della caviglia sufficiente per la stragrande maggioranza delle escursioni.

Per le famiglie alla ricerca di una scarpa versatile, utilizzabile in tutte le stagioni sulla maggior parte dei sentieri di montagna, la tomaia media rappresenta la scelta più intelligente. Un unico modello di qualità copre l’80% degli utilizzi senza compromessi significativi.

La tomaia alta per la massima protezione

Le scarpe con tomaia alta arrivano sopra la caviglia e offrono il massimo sostegno al piede. Sono l’attrezzatura di riferimento per i trekking di più giorni con uno zaino pesante, i terreni tecnici in alta montagna, le escursioni invernali e le uscite impegnative su ghiaioni o detriti.

La tomaia alta protegge efficacemente la caviglia dalle torsioni, sostiene l’articolazione sotto il peso dello zaino e offre un migliore isolamento termico, aspetto fondamentale quando le temperature scendono in quota. Il rovescio della medaglia è un peso maggiore e un periodo di rodaggio necessario nei primi chilometri. Le scarpe con tomaia alta richiedono un rodaggio graduale prima di diventare perfettamente comode.

? BUONO A SAPERSI: più il terreno è tecnico e lo zaino pesante, più la tomaia alta sarà la vostra alleata. Per una passeggiata leggera su un sentiero per famiglie, la tomaia bassa o media è più che sufficiente e risulterà molto più comoda fin da subito.

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5 criteri per scegliere le scarpe da trekking

Oltre all’altezza del gambale, ci sono cinque caratteristiche tecniche a cui prestare attenzione al momento della scelta. Vediamo insieme come valutarle per fare l’acquisto giusto.

1. La suola delle scarpe da trekking

La suola da trekking è composta da due parti distinte che non vanno confuse. La suola esterna, a diretto contatto con il terreno, garantisce presa e aderenza. L’intersuola, situata tra la suola esterna e l’arco plantare, assicura l’ammortizzazione e la protezione delle articolazioni.

Per la suola esterna, cercate tacchetti ben progettati e una gomma aderente. Le suole Vibram sono il punto di riferimento del mercato per l’escursionismo: garantiscono aderenza su roccia asciutta o bagnata, su erba bagnata e su terreni sciolti. Più i tacchetti sono profondi e distanziati, migliore sarà l’aderenza della suola su terreni scivolosi, ma risulterà meno adatta su roccia liscia, dove è preferibile una gomma più morbida e densa.

Anche la rigidità della suola gioca un ruolo importante. Una suola rigida protegge l’arco plantare su terreni rocciosi, impedendo ai sassi di premere dolorosamente sotto il piede. Una suola più flessibile offre una migliore percezione del terreno ed è adatta a sentieri meno tecnici. In generale, più l’escursione è impegnativa e tecnica, più la suola deve essere rigida.

Per quanto riguarda l’ammortizzazione, le suole ammortizzanti offrono un buon comfort nelle escursioni lunghe, in particolare per gli escursionisti di corporatura più robusta o che soffrono di problemi articolari. Nelle escursioni brevi e leggere, è sufficiente un’ammortizzazione intermedia. Si noti che un'ammortizzazione troppo spessa riduce la sensazione del terreno e può destabilizzare nei passaggi tecnici.

2. L’impermeabilità: Gore-Tex o membrana?

L’impermeabilità e la traspirabilità rappresentano un argomento che merita un approfondimento, poiché si sentono molte cose contraddittorie al riguardo. La membrana impermeabile, la più nota delle quali è il Gore-Tex, un tessuto impermeabile e traspirante in un unico strato, crea una barriera tra il piede e l’umidità esterna. L’acqua piovana, la rugiada sull’erba o i terreni fradici non riescono a passare.

Le scarpe da trekking impermeabili con membrana Gore-Tex sono consigliate per le escursioni in tutte le stagioni, negli ambienti montani umidi e per gli escursionisti i cui piedi soffrono particolarmente il freddo. In autunno, in inverno e nei massicci esposti alle precipitazioni, spesso rappresentano la scelta più confortevole.

Il rovescio della medaglia è semplice: una membrana impermeabile riduce la traspirabilità della scarpa. Il vapore acqueo prodotto dalla sudorazione viene espulso più lentamente, il che può causare una sensazione di calore e umidità durante le lunghe escursioni estive o per chi suda molto dai piedi. Non è un problema insormontabile, ma è un fattore da tenere in considerazione.

Le scarpe senza membrana, realizzate semplicemente in pelle o in materiale sintetico non trattato, sono molto più traspiranti. Inoltre, si asciugano più rapidamente se si bagnano. Per le escursioni estive in zone poco umide, possono essere preferibili al Gore-Tex in termini di comfort termico. La protezione dall’umidità sarà quindi garantita da un trattamento idrorepellente superficiale, ovvero un trattamento chimico che fa scivolare via l’acqua dalla superficie del tessuto, da rinnovare regolarmente con uno spray adatto.

⚠️ ATTENZIONE: una membrana impermeabile non rende la scarpa a tenuta stagna a tempo indeterminato. Se si attraversa un ruscello o si cammina nella neve alta, l’acqua entra dall’alto. L’impermeabilità protegge dalla pioggia e dall’umidità ambientale, non dall’immersione.

3. Sostegno del piede e comfort

Il sostegno del piede è essenziale per prevenire gli infortuni e garantire il comfort nel lungo periodo. Nelle scarpe da trekking, questo aspetto si articola su più livelli.

Il rinforzo del tallone, la parte rigida nella parte posteriore della scarpa, deve tenere saldamente il tallone senza creare punti di sfregamento. Un tallone mal sostenuto significa vesciche garantite già dalle prime ore di cammino. Verificate che il tallone non scivoli verso l’alto quando vi alzate in punta di piedi.

Il sistema di allacciatura determina l’adattamento preciso al piede. Molte scarpe da trekking presentano i classici occhielli integrati da ganci nella parte superiore per facilitare l’allacciatura con i guanti. Questo sistema permette di stringere in modo indipendente le diverse zone del piede – mesopiede, dorso del piede, caviglie – ottenendo un sostegno davvero personalizzato.

I rinforzi in gomma sulla punta e sui lati proteggono le zone soggette ad attrito contro le rocce. Inoltre, aumentano la resistenza generale della scarpa. Durante un’escursione tecnica, questi rinforzi consentono di appoggiare il piede su piccoli appigli rocciosi senza danneggiare la tomaia.

4. I materiali: pelle o sintetico?

Il dibattito tra pelle e materiali sintetici torna regolarmente alla ribalta. Entrambi hanno i loro sostenitori, e a ragione…

La pelle pieno fiore è il materiale tradizionale delle scarpe da escursionismo e da trekking impegnativo. È estremamente durevole, resistente all’abrasione e naturalmente traspirante. Con una manutenzione regolare a base di grasso o cera, la pelle sviluppa una naturale impermeabilità e si adatta progressivamente alla forma del piede. Un buon paio di scarpe in pelle pieno fiore può durare dai dieci ai quindici anni con una cura attenta. Si tratta di un investimento pienamente giustificato per gli escursionisti assidui o gli appassionati di trekking.

Il rovescio della medaglia della pelle è il peso e il periodo di rodaggio. Una pelle spessa può risultare rigida all’inizio e richiedere una decina di uscite prima di diventare perfettamente comoda. Inoltre, è meno facile da pulire rispetto ai materiali sintetici.

I materiali sintetici, come il nylon, il poliestere e la microfibra, offrono una leggerezza immediata e un comfort fin dai primi chilometri. Si asciugano più velocemente, pesano meno e le moderne tecnologie consentono di ottenere una resistenza all’abrasione molto soddisfacente. D'altra parte, in genere si consumano più rapidamente della pelle e offrono una minore durata nel lungo periodo.

Per i principianti e chi pratica escursionismo occasionalmente, i materiali sintetici rappresentano spesso la scelta più pratica. Per gli escursionisti regolari e intensivi, la pelle o il nabuk rimangono il punto di riferimento nel lungo periodo.

5. Il peso della scarpa

Il peso della scarpa influisce direttamente sulla fatica che si avverte nel corso della giornata. Si dice spesso che un chilogrammo ai piedi equivalga a cinque chilogrammi sulla schiena in termini di sforzo muscolare; forse è un po’ esagerato, ma il concetto è corretto. Durante un'escursione lunga, le scarpe pesanti affaticano le gambe più rapidamente.

Le scarpe da trekking leggere, tra i 350 e i 500 grammi per scarpa, privilegiano la mobilità e sono adatte alle escursioni di un giorno su terreni moderati. Le scarpe da trekking robuste possono arrivare a pesare dai 600 agli 800 grammi per scarpa, un peso giustificato dal loro livello di protezione, rigidità e resistenza per le escursioni impegnative con zaino pesante.

Il giusto compromesso tra peso e protezione dipende dall’uso che ne fate. Non ha senso indossare scarpe da 700 grammi per una passeggiata di tre ore su un sentiero facile: vi affatichereste inutilmente. Al contrario, partire per un trekking di cinque giorni in alta montagna con scarpe leggere da 400 grammi significa correre un rischio concreto in termini di protezione e resistenza.

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La scarpa ideale in base al tipo di escursione

Prima di tutto bisogna chiedersi quale sarà l’uso che se ne farà. Noi di Speck Sports suddividiamo le esigenze in quattro profili principali per aiutarti a fare la scelta giusta.

Escursioni in famiglia e trekking occasionale

Fate escursioni con la famiglia qualche volta all’anno, su sentieri segnalati e ben tenuti, con poco dislivello? La priorità è il comfort immediato, senza bisogno di un periodo di rodaggio, e una discreta versatilità sul terreno. Una scarpa a tomaia bassa o media, in materiale sintetico leggero, con membrana Gore-Tex per proteggersi dalle intemperie, rappresenta la scelta ideale per questo profilo.

Per i bambini, il sostegno della caviglia è particolarmente importante poiché la loro muscolatura non è ancora completamente sviluppata. Prediligete modelli a gambale medio con un buon rinforzo sul tallone e scegliete una mezza taglia in più per consentire la crescita e il gonfiore del piede durante lo sforzo.

Una famiglia che sta organizzando una settimana di escursioni nei Vosgi, con tappe da 10 a 15 chilometri su sentieri ben tracciati, non ha bisogno di scarponi da trekking da alta montagna. Una scarpa a tomaia media, impermeabile, leggera e comoda fin dal primo giorno, con una suola aderente, sarà perfetta per questo tipo di programma. Da Speck Sports vi aiuteremo a trovare il modello adatto a ogni membro della famiglia.

Escursioni di un giorno

Praticate regolarmente l’escursionismo, cercate dislivelli, terreni vari e uscite da 6 a 8 ore? Il comfort a lungo termine, il sostegno alla caviglia e l’aderenza su terreni tecnici diventano criteri prioritari.

La tomaia di media altezza in pelle nabuk o in materiale sintetico di qualità, con membrana Gore-Tex, una suola Vibram rigida e una buona ammortizzazione, costituisce la combinazione vincente per questo profilo. Hai bisogno di una scarpa che duri nel tempo, che protegga nei passaggi tecnici e che rimanga comoda quando le gambe iniziano a pesare a fine giornata.

Il trekking di più giorni

State preparando un trekking di più giorni in autonomia, con uno zaino da 15 a 20 chili sulle spalle, notti in rifugio o in tenda e condizioni meteorologiche incerte? Il livello di esigenza sale di un gradino.

Per questo tipo di escursione tecnica, la scarpa alta è d’obbligo. Sostiene la caviglia sotto il peso dello zaino, isola meglio dal freddo durante la notte e protegge sui terreni più impegnativi. La pelle pieno fiore o il nubuck spesso offrono la resistenza necessaria per affrontare centinaia di chilometri. La suola deve essere robusta e rigida per i tratti rocciosi. L’impermeabilità è fondamentale, ma assicuratevi che la membrana sia sufficientemente traspirante per gli sforzi intensi.

Escursionismo invernale e percorsi impegnativi

Neve, ghiaccio, temperature sotto lo zero, condizioni alpine invernali: l’escursionismo in condizioni invernali richiede scarponi specifici con un isolamento termico efficace, impermeabilità totale e una rigidità della suola compatibile con l’uso di ramponi leggeri.

In queste condizioni, assicuratevi che il modello che state valutando sia compatibile con ramponi rimovibili se prevedete di muovervi su neve dura o ghiaccio. La suola deve presentare una tacca anteriore e una posteriore, oppure una rigidità sufficiente a mantenere i ramponi in posizione. La pelle spessa e le membrane termiche tipo Thinsulate offrono un prezioso isolamento.

⚠️ ATTENZIONE: per l’escursionismo invernale impegnativo o l’alpinismo, le classiche scarpe da trekking non sono sufficienti. È necessario optare per scarpe specifiche da alpinismo o da sci alpinismo. Non esitate a consultare il nostro team in negozio per evitare di ritrovarvi in situazioni di pericolo con un’attrezzatura inadeguata.

I nostri consigli per provare correttamente le scarpe da trekking

Si tratta di una fase assolutamente decisiva che molti escursionisti trascurano, soprattutto quando acquistano online. Una scarpa da trekking deve calzare perfettamente fin dall’inizio: non esiste un periodo di rodaggio miracoloso in grado di correggere un difetto di calzata.

Il momento giusto per provarle

Provate le vostre scarpe da trekking a fine giornata, quando i piedi sono leggermente gonfi a causa del calore e della posizione eretta. Portate con voi i calzini da trekking che usate abitualmente, poiché il loro spessore influisce direttamente sul volume percepito all’interno della scarpa. Un calzino sottile da città altera completamente la prova.

Prevedete almeno venti minuti per provare diversi modelli. Nel negozio Speck Sports è disponibile una rampa di prova inclinata che permette di simulare salite e discese: è indispensabile per verificare il comportamento della scarpa in condizioni reali.

I punti di controllo essenziali

Lo spazio davanti alle dita dei piedi è il primo punto da verificare. In posizione eretta e durante la simulazione di una discesa, dovete sentire uno spazio di circa un centimetro tra l’alluce e la punta della scarpa. Le dita dei piedi non devono mai toccare la punta. Se ciò dovesse accadere, le unghie ne risentiranno durante le discese, con la certezza di unghie nere dopo poche escursioni.

Il tallone deve rimanere perfettamente fermo. Una volta allacciate le scarpe, fate la prova del tallone alzandovi più volte in punta di piedi: il tallone non deve sollevarsi. Un tallone che scivola provoca vesciche con regolarità meccanica, in particolare sulla parte posteriore del tallone. Se il tallone si muove, la scarpa è troppo grande o non adatta alla forma del vostro piede.

Il mesopiede deve essere ben sostenuto, senza sensazione di compressione eccessiva. L’allacciatura deve consentire una regolazione progressiva dalla punta fino alla caviglia per un sostegno ottimale zona per zona. Se fate escursioni invernali, indossate i guanti e verificate che il sistema di allacciatura rimanga facile da manovrare.

Simulate una discesa piegandovi in avanti sulla rampa di prova: le dita dei piedi non devono urtare contro la punta. Fate anche qualche passo laterale per verificare il sostegno della caviglia durante i movimenti trasversali.

La questione della misura

Scegliete sistematicamente una mezza taglia o una taglia intera in più rispetto alla vostra taglia abituale nelle scarpe da città. Questa regola vale per diversi motivi: i piedi si gonfiano durante lo sforzo e con il calore, in particolare durante le lunghe escursioni estive. In discesa, il piede scivola leggermente in avanti e, senza spazio sufficiente, le dita dei piedi finiranno per sbattere contro la punta della scarpa. Con calzini spessi da escursione, il volume interno diminuisce.

La misura di comfort per l’escursionismo è quindi generalmente superiore alla vostra misura abituale. Molti escursionisti lo ignorano e poi si stupiscono di avere male alle dita dei piedi.

Investite in scarpe di qualità…

Ecco, ora avete tutte le informazioni necessarie per scegliere le vostre scarpe da trekking in tutta sicurezza. Altezza del gambale, suola, impermeabilità, materiali, peso: la scelta giusta dipende soprattutto dal vostro utilizzo sul campo.

Siete indecisi tra due modelli? Avete un progetto specifico? Venite a trovarci in negozio, saremo lieti di aiutarvi a trovare la scarpa da trekking giusta!

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anne
Anne

Anne è consulente tecnica nel reparto trail e escursionismo di Speck-Sports. Sia in negozio che nei suoi articoli, si è specializzata in attrezzature per l'ultra trail, che prova sul campo il più spesso possibile.

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Domande frequenti sulle scarpe da trekking

Le scarpe da trail sono progettate per correre nella natura: sono leggere, dinamiche e dotate di tacchetti per garantire aderenza sui sentieri. Le scarpe da trekking privilegiano la protezione, il sostegno e la resistenza per camminare con uno zaino, a volte pesante, su terreni vari. La rigidità della suola è generalmente maggiore nelle scarpe da trekking, così come il sostegno alla caviglia.

Diversi segnali indicano che una scarpa è ormai da sostituire: la suola esterna è liscia e non offre più aderenza, l’ammortizzazione si è compromessa e non garantisce più il giusto rimbalzo, compaiono gradualmente dolori articolari oppure la tomaia presenta distacchi e strappi. Una scarpa da trekking di qualità dura generalmente tra gli 800 e i 1200 chilometri, a seconda del terreno e della propria corporatura.

Per le vie ferrate di livello da facile a intermedio, possono andare bene delle scarpe da trekking con gambale alto e rigido. Per le vie ferrate sportive e impegnative, si consigliano scarpe specifiche con suola rigida e rinforzo protettivo. Non esitate a chiedere consiglio in negozio in base al livello della via ferrata che intendete affrontare.

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